Peculiarità del blog è trovare un filo conduttore fra film e letteratura ed analizzare una pellicola alla stregua di un testo letterario. I film nell'archivio sono ordinati secondo il periodo di permanenza in sala. L'autore di questo blog è anche autore dei seguenti: http://spettatore.ilcannocchiale.it( questo blog è fornito di un motore di ricerca) http://irrealeanacronistico.blog.lastampa.it.la differenza sta nella grafica, nei caratteri, nei colori.
RACCONTA DI: Il film di Matteo Garrone, ispirato al best seller di Saviano, racconta attraverso cinque vicende esemplari il regno della camorra, nella provincia di Caserta, fra Aversa e Casal di Principe: è
SCHEDA: ITALIA 2008 Produzione DOMENICO PROCACCI PER FANDANGO IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA E SKY Distribuzione 01 DISTRIBUTION Data uscita 16-05-2008 durata 2h e
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POSTER E TITOLO: Il manifesto del film nel radicale rifiuto di oggetti, volti e colori, trasmette senza la tradizionale mediazione delle immagini il senso di disperazione: lo sgomento nasce dall’improvvisa cecità, dal sentirsi precipitati nel totale nulla ove passato, presente e futuro sono stati cancellati assieme con la coscienza: è l’aldilà in terra, popolato da larve mute e senza occhi, schiave di un Ade orripilante che non ha confini né di spazio né di tempo.
Forse dalla prigionia non si esce, ma una lanterna resta accesa: al centro del manifesto sprigiona calore il rosa del titolo “Gomorra” e il nome mitologico della città biblica punita dall’ira di Dio indica nel patrimonio sapienziale tesaurizzato nel testi antichi la possibilità di istaurare pardadigmi di morale e di giudizio e di plasmare nella prospettiva umana della parola-racconto-memoria la neutralità feroce del reale.
RACCONTA DI: La pellicola racconta l’infanzia, l’adolescenza e l’ascesa al potere di Temudzhin, nato nel 1162, conosciuto più comunemente come Gengis Khan, che riunendo tutte le tribù mongole costruì un grande impero conquistando gran parte dell’Asia. “Mongol” costituisce la prima parte di una trilogia
SCHEDA: Origine GERMANIA, KAZAKHISTAN, MONGOLIA, RUSSIA 2007 Produzione ANDREEVSKY FLAG FILM COMPANY, KINOFABRIKA, KINOKOMPANIYA CTB, X-FILME CREATIVE POOL Data uscita 09-05-2008 Genere STORICO Durata 2h.Regia Sergej Bodrov Attori Tadanobu Asano Temugin Khulan Chuluun Börte Sun Honglei Jamukha Aliya Oelun Bao Di Todoen Tegen Ao Charkhu Deng Ba Te Er Daritai You Er Sorgan-Shira Sai Xing Ga Chiledu Odnyam Odsuren Giovane Temugin Bayertsetseg Erdenebat Giovane Börte Amarbold Tuvshinbayar Giovane Jamukha Ba Sen Esugei Amadu Mamadakov Targutai Sun Ben Hou Monaco He Qi Dai Sechen Ba Yin Mercante con anello d'oro Ji Ri Mu Tu Boorchu Sceneggiatura Arif Aliyev Sergej Bodrov Fotografia Sergei Trofimov Rogier Stoffers Musiche Tuomas Kantelinen Montaggio Zach Staenberg Valdís Óskarsdóttir Scenografia Dashi Namdakov Arredamento An Xin Wei Costumi Karin Lohr Effetti Optical Art Cinemateka
DA SEGNALARE - PRESENTATO IN CONCORSO ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' NELLA SEZIONE 'CINEMA 2007'.
- CANDIDATO ALL'OSCAR 2008 COME MIGLIOR FILM STRANIERO
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POSTER E TITOLO: Una luce abbagliante dall’alto illumina la testa dell’eroico e solitario condottiero di eserciti e protegge la sua sacra missione: si tratta evidentemente di un’ investitura a cui fa pensare anche l’espressione ieratica dell’uomo. Egli si mostra come soldato e monaco insieme, le scimitarre nella mano formano una croce in un rituale sacro o in un solenne giuramento, il bagliore del suo sguardo catturerà il mondo, ne farà un suo dominio. Il titolo in rosso sangue specifica trattarsi del sanguinario Gengis Kahn, feroce signore dell’impero dei Mongoli, di cui la pellicola vuole raccontare oltre alle epiche gesta anche la lotta per emergere in un contesto ostile: dall’alone magico azzurrino dello sfondo è infatti escluso un piccolo riquadro in basso, probabile richiamo alle tragedie familiari, ombre coraggiosamente fugate ma sempre presenti nella memoria di lui. Insomma una biografia riadatta a una pagina di cinema, ove, come è facile aspettarsi, mitico spettacolare e leggendario fanno da filtro parziale alla realtà storica.
RACCONTA DI: Siamo a Pietroburgo nel 1860 anno in cui la città vive un periodo di agitazione convulsa causa la morte di un componente della famiglia imperiale ucciso dai terroristi. Lo scrittore Dostoevskji, tormentato dall’epilassia, dai guai per di debiti di gioco, costretto per farvi fronte a scrivere un nuovo romanzo, viene per caso a conoscenza di un nuovo attentato e per questo si mette a cercare di notte la giovane donna Alexandra che è capo del gruppo rivoluzionario per tentare di fermarla, mentre di giorno detta “Il giocatore”…
SCHEDA: Origine ITALIA 2007 Produzione ELDA FERRI PER JEAN VIGO ITALIA, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA,Distribuzione 01 DISTRIBUTION (2008)Data uscita 24-04-2008 Durata 1h e 58’Genere STORICOSpecifiche tecniche
DA SEGNALARE:
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POSTER E TITOLO: Il manifesto nel titolo collocato al centro, nell’atmosfera e nella figura maschile compressa fra le due donne allude scopertamente a Dostoevskij, l’opera letteraria del quale la pellicola di Montaldo si propone di rivisitare: lo spettatore si vede proiettato all’interno di una stampa d’epoca ove però fa fatica a distinguere oggetti e persone, essendo i suoi occhi ostacolati dalla fitta neve e dalla nebbia. L’immagine topica della celebre città russa e del panorama siberiano si trasfigurano così in paesaggio interiore, spazio fisico solo incidentalmente: una coscienza obnubilata da esaltazioni, da allucinazione e rimorsi è una costante dei personaggi creati dall’autore di Delitto e castigo . nei quali il tormentato scrittore si identificava. L’unico elemento nitidamente riconoscibile sono l’uomo e le due donne ai lati: forse non sono loro i demoni, ma sono loro a doverli affrontare nella”notte bianca” che il film pare voler raccontare.
RACCONTA DI: Un attore perfezionista e un po’ in crisi dovendo accettare la parte di direttore di supermarket in un film per calarsi nei panni della vicenda entra in un piccolo supermarket alla periferia di Los Angeles. Piantato in asso dall’autista accetta un passaggio da Scarlet, cassiera del supermarket. L’incontro inaspettato consentirà ad entrambi di dare una svolta alla propria vita.
SCHEDA: Titolo Originale 10 Items or Less USA 2006 Produzione REVEAL ENTERTAINMENT, REVELATIONS ENTERTAINMENT, MOCKINGBIRD PICTURES, 10 ITEMS Distribuzione DNC ENTERTAINMENT (2008) Data uscita 18-04-2008 Durata 1h e
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POSTER E TITOLO: Un uomo è una donna seduti sul cofano di una vecchia automobile giallo senape, sullo sfondo un negozio o un garage, parlano allegramente: il paesaggio dimesso, l’abbigliamento informale costituiscono il contesto urbano periferico tipico del cosiddetto “cinema minimale” statunitense. Non c’è nulla nel poster che faccia pensare all’eccezionalità della tragedia o al caricaturale iperbolico della commedia: il clima è spensierato, assolutamente sereno, nella coppia c’è confidenza, dimestichezza, e, nonostante la differenza di sesso, è del tutto assente la tensione di un rapporto erotico e sentimentale. Lo spazio aperto, la strada, in cui avviene il colloquio, concepito come occasione vivificante di incontro e di conoscenza è un altro luogo comune della cultura americana. Nella parte inferiore della locandina le lettere del titolo, fra le quali hanno risalto il dieci per le dimensione e il noi per il bianco: si tratta, a quanto pare, di un riferimento ai pezzi battuti dalla cassa del supermarket, ma qui alludono alle cose essenziali per vivere, dieci come i comandamenti della Bibbia, il patrimonio esistenziale di ogni individuo, il tesoro di esperienza da comunicare e da trasmettere a chi è disponibile all’ascolto.
RACCONTA DI: Un compagno di scuola mette incinta la quindicenne Juno MacGuff, e, aiutata dai genitore che non si scandalizzano e dal migliore amico, decide di donare il suo bambino a Vanessa e Mark, una coppia che non può avere figli. La gravidanza, vissuta allegramente, consente a lei e a coloro che le stanno attorno, di crescere.
SCHEDA: USA 2007 Specifiche tecniche PANAVISION,
DA SEGNALARE - MARCO AURELIO - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI ROMA COME MIGLIOR FILM ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007).
- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2008 PER: MIGLIOR FILM COMMEDIA/MUSICALE, ATTRICE PROTAGONISTA E SCENEGGIATURA.
- OSCAR
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POSTER E TITOLO: La bandiera a stelle e strisce sullo sfondo a sinistra del poster ha lo stesso colore arancio di una bibita frizzante e dozzinale o di una pastiglietta di tic-tac e una ragazzina sbrindellata, sbucata da chissà dove, guarda con smorfia impertinente e di sfida lo spettatore: il nome mitologico Juno/Giunone, scritto a caratteri di un brioso giallo limone, con riferimento alla dea Giunone, la protettrice dei parti, la fa assomigliare all’eroina di un bizzarro fumetto; il pancione ostentato sembra persino finto, come se si fosse nascosta un pallone nella pancia per prendere in giro il mondo. Si tratta evidentemente di una provocazione, del ribaltamento di prospettive comuni a cui Reitman già regista del politicamente scorretto Thank You For Smoking. non è nuovo. La maternità non è un diritto e non è un dovere morale ma è un dispetto fatto alla presunzione della società di ingabbiare in concetti e pregiudizi di varia natura le esistenze: essere madri è un gusto, un sapore, un gioco spiritoso, uno sberleffo alla supposta serietà del vivere, un mandarino gustoso perché mangiato fuori pasto, una caramella colorata per addolcire il fiato, la dissacrante e scanzonata favola di un giornaletto per ragazzi.
RACCONTA DI: Marta si è appena laureato con lode in Filosofia, ma è disoccupata. Dopo aver tentato inutilmente varie strade, trova posto nel call center della Multiple, che vende robot da cucina. Qui comincia la sua avventura sociale ed umana.
SCHEDA: ITALIA 2007 Produzione MOTORINO AMARANTO Distribuzione MEDUSA Data uscita 28-03-2008 Genere COMMEDIA SOCIALE Specifiche tecniche
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Nel poster per rappresentare l’Italia di oggi si è avuto la felice idea di sovrapporla a quella povera e dignitosa raffigurata nel quadro manifesto “Il quarto stato” di Pelizza da Volpedo del 1901, una delle icone del XX secolo. Qui come là una folla avanza verso una meta precisa, ma atmosfera e paesaggio umano sono profondamente mutati: una massa variopinta e ben vestita cammina, in prima fila il volto radioso di un gruppo di persone, che, portavoce di tutti, guarda gioiosamente in avanti, come se avesse a portata di mano felicità e realizzazione di sé. Di primo acchito si potrebbe immaginare che i sogni di avanzamento sociale dei protagonisti del “quarto stato” abbiano avuto modo di realizzarsi nei loro nipoti e pronipoti più o meno un secolo dopo: osservando attentamente però ci accorgiamo che abbigliamento e colori sono chiassosi e frastornanti, le persone hanno attorno il deserto, sembrano racchiuse e compresse in una bolla d’aria, e l’universo in cui si muovono è simulato, parodia grottesca di un altro parallelo, dimenticato o addirittura non percepito. Così l’illustre simbolo della lotta di classe si trasforma nella locandina di uno spot pubblicitario, dove l’unico stato d’animo ammissibile è un entusiasmo artificioso, e ricorda persino l’ultima compagna elettorale nella quale folle festanti attorniano i vari campioni della politica nazionale: la vita, dice il titolo del film, non è mai qui, è sempre avanti…
RACCONTA DI: Elizabeth, quando finisce la sua storia d’amore, viaggia attraverso gli States e l’esperienza particolarmente ricca le consentirà di conoscere se stessa.
SCHEDA: My Blueberry Nights FRANCIA, HONG KONG 2007 Produzione BLOCK 2 PICTURES, JET TONE PRODUCTION, LOU YI LTD., STUDIO CANAL Distribuzione BIM Data uscita 28-03-2008 Durata 1h e
NOTE DI APERTURA: FILM D'APERTURA AL 60MO FESTIVAL DI CANNES (2007).
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Il poster è un chiaro riferimento all’universo poetico- concettuale di Kar-wai già espresso nelle sue opere più celebri quali il capolavoro 'In the Mood for Love': un uomo e una donna immersi nella loro passione, unico centro di equilibrio in un mondo in cui tutto gira, si capovolge, muta: le sensazioni visive comunicato dal manifesto evocano il rimpianto di una bellezza e di una pienezza sentimentale perdutasi chissà dove e miracolosamente ritrovata per caso, il sapore di una torta ai mirtilli in un bar di notte, “My Blueberry night”, le mie notti al mirtillo, come recita appunto il titolo originale. Il frutto violetto infonde la sua luce all’ostrica che racchiude i due amanti, intenti nel suggere l’uno dall’altro il senso ultimo del loro vivere: fuori dal guscio non vi sono che riflessi, bagliori, incantesimo o artificio che la gente comune chiama realtà.
RACCONTA DI: Adrian è uno scultore di grande talento, divorato dall’ambizione di riconoscimenti: incontra sulla sua strada Lulli, un critico cinquantenne affermato e la ex compagna di lui, Gloria, una studiosa d’arte. Mosso dal desiderio di arrivare alla fama, accetta la protezione dell’uno e dell’altra diventa l’amante, tra i tre i rapporti finiscono con l’intorpidirsi fino alla catastrofe…
SCHEDA: ITALIA 2007 Produzione RICCARDO TOZZI, MARCO CHIMENZ E GIOVANNI STABILINI PER CATTLEYA, RAI CINEMA Distribuzione 01 DISTRIBUTION (2008) Data uscita 21-03-2008 Durata: 1h e
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Il poster richiama la scomposizione geometrica tipica del giallo, il puzzle i cui frammenti lo spettatore è richiamato a ricomporre: la figura è quella classica del trio simboleggiata dai triangoli, che si incastrano per formarne uno solo. Un uomo al centro e ai lati un altro uomo e una donna: tutti e tre guardano intensamente a uno stesso punto fisso, un obiettivo, probabilmente l’oggetto della contesa, dal quale i due maschi sono totalmente assorbiti, come lasciano trasparire la piega delle labbra e gli occhi minacciosi di un verde limpido, glaciale, richiamo esplicito al titolo scritto in rosso sanguigno. L’ossessione determina i rapporti fra loro non definiti con precisione dal manifesto piuttosto lasciati in una vaga ambiguità: forse i maschi si scambiano il ruolo di carnefice e vittima, forse la femmina, maggiormente in ombra, è stata coinvolta, inconsapevolmente, nel torbido gioco a fare da pretesto simulato al duello. Le punte dei triangoli, sul punto di scontrarsi, fanno pensare infatti a un intrecciarsi di spade acuminate
RACCONTA DI: New York oggi. Andy e Hank Hanson hanno un bisogno disperato di soldi, e per ottenerli decidono di rapinare la gioielleria dei genitori, convinti che la cosa sarà senza troppi rischi. In realtà la distrazione di un complice avrà conseguenze devastanti.
NOTE DI MERITO: EVENTO SPECIALE, FUORI CONCORSO, ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA (2007).
SCHEDA:
Before the Devil Knows You're Dead USA 2007 Produzione LINSEFILM, MICHAEL CERENZIE PRODUCTIONS, UNITY PRODUCTIONS Distribuzione MEDUSA (2008) Data uscita 14-03-2008 Durata 1h e
Rosemary Harris Nanette Blaine Horton Justin Arija Bareikis Katherine Leonardo Cimino William Lee Wilkof Jake Paul Butler Detective Barrett Soggetto Kelly Masterson Sceneggiatura Kelly Masterson Fotografia Ron Fortunato Musiche Carter Burwell Montaggio Tom Swartwout Scenografia Christopher Nowak Arredamento Diane Lederman Costumi Tina Nigro Effetti Steven Kirshoff
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Colori smorti, un gruppo familiare borghese probabilmente a un funerale di un congiunto: l’anziano, il giovane e in mezzo a loro la donna, un padre o fratello maggiore, un figlio e una moglie/amante disunita dal marito/compagno, camminano l’uno vicino all’altro, ma a una lieve distanza, affiancati esclusivamente dallo spazio ristretto imposto dal rito: ciascuno è assorto nella propria desolazione, ciascuno lascia affiorare nella compostezza obbligata, la corrosione interiore operata da un tarlo segreto, il rimorso, la sete di vendetta o qualche altro peccato innominabile. Sono lì insieme, educata progenie di un universo agonizzante e senza luce, a condividere l’apparenza di un lutto, non solidali nel dolore, anzi portati dal medesimo a un incommensurabile distanza che assume le vesti dell’odio e dell’insofferenza reciproca.
RACCONTA DI: Barcellona oggi. Angela, una giovane e ambiziosa reporter di una stazione televisiva locale vuole riprendere in diretta l’intervento dei pompieri in un condominio dove una vecchia signora urla intrappolata nel suo alloggio e decide di seguirli assieme al suo cameraman. Si troverà di fronte a uno spettacolo raccapricciante, del quale finirà di diventare lei stessa protagonista
NOTE DI MERITO: Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 64.MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2007) NELLA SEZIONE 'VENEZIA NOTTE'.- SUONO: XAVI MAS.
SCHEDA: SPAGNA 2007 Produzione JULIO FERNANDEZ, CARLOS FERNANDEZ, ALBERTO MARINI PER FILMAX Distribuzione MEDIAFILM (2008) Data uscita 29-02-2008 Vietato 14 Durata 1h e 25’Genere HORROR Specifiche tecniche DIGITALE Regia Jaume Balagueró Paco Plaza Attori Manuela Velasco Ángela Ferran Terraza Manu Jorge Serrano Sergio Pablo Rosso Marcos David Vert Álex Carlos Vicente Guillem Martha Carbonell Sig.ra Izquierdo María Teresa Ortega Nonna Manuel Bronchud Nonno Vicente Gil Poliziotto Sceneggiatura Jaume Balagueró Paco Plaza Luiso Berdejo Fotografia Pablo Rosso Musiche Carlos Ann Montaggio David Gallart Scenografia Gemma Fauria Costumi Glòria Viguer Effetti David Ambit Enric Masip Álex Villagrasa
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Nel poster un spia rossa sbalza accesa e segnala che la registrazione sta avvenendo e che quindi le riprese del film sono iniziate già da tempo: una donna scarmigliata e sconvolta affiora dal buio ma quale buio? Quello di una sala cinematografica forse? Lo spettatore allora è il protagonista della messinscena, superflua la trama del racconto: non ci sono più eventi da documentare, solo la paura, quella che ha cancellato
RACCONTA DI: Texas anni ’80. Un uomo andando a caccia lungo il Rio Grande, ha trovato una valigia piena di denaro abbandonata assieme a un mucchio di cadaveri e a una partita di eroina. Decide di impadronirsene, ma viene inseguito da un killer psicopatico,al soldo di un potente cartello e da uno sceriffo.
NOTE DI MERITO: IN CONCORSO AL 60MO FESTIVAL DI CANNES (2007).
- GOLDEN GLOBE 2008 COME MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA A JAVIER BARDEM. IL FILM ERA CANDIDATO ANCHE PER MIGLIOR FILM DRAMMATICO, REGIA E SCENEGGIATURA.
- OSCAR 2008 COME MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA A JAVIER BARDEM E MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE. IL FILM ERA STATO CANDIDATO ANCHE PER FOTOGRAFIA, MONTAGGIO, SOUND EDITING (SKIP LIEVSAY) E SOUND MIXING (SKIP LIEVSAY, CRAIG BERKEY, GREG ORLOFF, PETER F. KURLAND).