appunti di cinema

Peculiarità del blog è trovare un filo conduttore fra film e letteratura ed analizzare una pellicola alla stregua di un testo letterario. I film nell'archivio sono ordinati secondo il periodo di permanenza in sala. L'autore di questo blog è anche autore dei seguenti: http://spettatore.ilcannocchiale.it( questo blog è fornito di un motore di ricerca) http://irrealeanacronistico.blog.lastampa.it.la differenza sta nella grafica, nei caratteri, nei colori.

CHI SONO

Blogger: spilluzzicando
LE PASSIONI NON HANNO NE' ETA' NE' NOME: FORSE PER QUESTO SALVANO O PERDONO IL MONDO

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 02 maggio 2008

IL TRENO PER IL DARJEELING(1): IL POSTER PROMETTE

Locandina_il_treno_per_il_darjeeeli

RACCONTA DI: Francis Whitman quando muore il padre,  invita i  due fratelli, Peter e Jack, a compiere con lui un viaggio in India a rivedere la madre, diventata suora laica,  per tentare di ricostruire il legame affettivo fra loro, spezzatosi per circostanze varie. Questi accettano e si trovano a vivere un avventura bislacca e straordinaria.

SCHEDA: The Darjeeling Limited  USA 2007 Produzione  WES ANDERSON, SCOTT RUDIN, ROMAN COPPOLA, LYDIA DEAN PILCHER PER AMERICAN EMPIRICAL PICTURES, CINE MOSAIC, SCOTT RUDIN PRODUCTIONS  Distribuzione  20TH CENTURY FOX ITALIA (2008)  Data uscita  02-05-2008  Durata  1h e 31’  Genere ROAD MOVIE Specifiche tecniche  35 MM  Regia Wes  Anderson   Attori Owen  Wilson  Francis Whitman Adrien  Brody  Peter Whitman Jason  Schwartzman  Jack Whitman Anjelica  Huston  Patricia Whitman, la madre Natalie  Portman  Ex fidanzata di Jack Amara  Karan  Rita Trudy  Matthys  Signora tedesca sul treno Camilla  Rutherford  Alice Soggetto Wes  Anderson   Jason  Schwartzman   Roman  Coppola   Sceneggiatura Wes  Anderson   Jason  Schwartzman   Roman  Coppola   Fotografia Robert D.  Yeoman   Montaggio Andrew  Weisblum   Scenografia Mark  Friedberg   Arredamento Aradhana  Seth   Suzanne  Caplan Merwanji   Costumi Milena  Canonero   Effetti Henrik  Fett  

 DA SEGNALARE- LEONCINO D'ORO ALLA 64. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2007). IL PROLOGO DEL FILM E' COSTITUITO DAL CORTOMETRAGGIO 'HOTEL CHEVALIER' DELLO STESSO REGISTA

 

                                    -----------------------------------------------------------------------

 

POSTER E TITOLO: Il poster fotografa i tre protagonisti del film nel bel mezzo di un pittoresco itinerario su un convoglio giocattolo verso una destinazione indicata nel cartello giallo in rosso vivo come se fosse non una regione dell’India ma un regno da fiaba: i colori sovraccarichi costituiscono il clima di un viaggio straordinario oltre i confini dell’abitudine. Dal vagone in coda si affacciano i fratelli per compiere una sorta di rituale magico, consacrato a qualche bizzarra divinità esotica e allo spirito di un defunto da seppellire: uno tiene un’urna in mano, l’altro porta attorno al collo una ghirlanda bianca e rossa, quello in mezzo, tiene le mani giunte in preghiera. Essi probabilmente vengono dal mondo reale e almeno in parte continuano a restarci: il titolo originale della pellicola, The Darjeeling Limited, infatti  è il nome del treno indiano diretto al Rajasthan e ai suoi templi. Ma dalla prospettiva borghese e pragmatica occidentale( il confronto fra razionalismo occidentale depauperante e l’irrazionalità orientale vivificante è un luogo comune nella letteratura e nel cinema europeo e statunitense) si tratta di un continente lontano, geograficamente e culturalmente, connotato da spiritualismo e misticismo, e l’esperienza estraniante al limiti del metafisico consente il superamento delle barriere convenzionali e il salvifico smarrimento della propria identità in una personalità libera e multiforme, dove ogni tipo di conflitto si ricompone nella bislacca cerimonia famigliare raffigurata dal manifesto.


mercoledì, 23 aprile 2008

LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA(DVD): INDOVINA CHI VIENE A CENA

Larsandtherealgirl_04

Nel lontano 1967 Stanley Kramer in Indovina chi viene a cena provocava le coscienze immaginando l’imbarazzo di un incontro conviviale fra una famiglia di bianchi progressisti e una di neri, i cui figli sono fidanzati: sono passati decenni e oggi le nostre tavole,  al cinema soprattutto,  sono più o meno disposte ad accogliere chiunque senza scomporsi più di tanto.. La diversità e la bizzarria non scandalizzano, anzi sono portatori di valori sani e costituiscono la testimonianza della disponibilità al dialogo delle società contemporanea oppure, se si considera la cosa da un'altra prospettiva, l’eclatante sintomo dell’apatia e della tendenza ad irreggimentare nella spettacolarizzazione mediatica ogni aspetto del difforme. Allora per scuotere gli animi e salvarli da un‘abulia mortifera bisogna invitare a cena non una persona in carne ed ossa bensì una bambola gonfiabile, pescata in uno dei tanti siti porno su internet, trattarla come una donna in carne ed ossa, fare di lei la fidanzata, l’amica e la beniamina di un paesino di provincia sommerso costantemente  dal grigiore invernale: è quanto racconta il film di Gillespie Lars e una ragazza tutta sua.  

 Quando attraverso un pacco postale, Bianca, la ragazza di plastica, fa la sua irruzione nel quieto villaggio del Midwest lo trasforma magicamente in un presepe luminoso  dove  quasi tutti gli abitanti partecipano solidali al lieto evento che ha mutato le sorti del più disturbato e sfortunato di loro: da prima la  comparsa di lei suscita imbarazzo, poi gradualmente la piccola comunità si compatta  nella consapevolezza che non si tratta della follia di una mente malata e che la silenziosa creatura è viva di un’autenticità particolare, legata all’interiorità di ciascuno di loro. All’inizio del film Lars, un giovane impiegato solitario e strambo, guarda dalla finestra e nel bagliore accecante della neve attende  l’evento che possa salvare lui e il microcosmo asfittico in cui vive dalla paura del vuoto, dall’angoscia di diventare adulti : quasi nessuno dei personaggi di Lars è una ragazza tutta sua sa camminare senza stampelle, c’è chi come il protagonista cerca protezione avvolgendosi attorno al collo una sciarpa, chi in un orsacchiotto di peluche, chi fugge dalle proprie responsabilità e si sente in colpa, chi nei ricordi e nei fiori da portare al cimitero, e tutti soffrono dello “scompenso” di cui parla la saggia psicologa a proposito della condizione anomala del suo assistito.  Un universo fragile, di persone segnate dal lutto e dall’impotenza esistenziale, bisognose della carezza di un angelo e altresì del doloroso sacrificio di un capro espiatorio: Bianca non è l’eroina di una stramba favola animata e neppure  di un buffo apologo, è piuttosto la malinconica personificazione degli amori idolatri da estirpare prima di uscire dalle secche adolescenziali e abbandonare la lente distorcente, che attutisce asperità e gioie. L’humour  così penetra sottopelle in un storia di formazione in fondo crudele, come possono esserlo quelle ambientate in un oggi multiforme dove pratichiamo la respirazione bocca a bocca ai pupazzi prima di trascinarli con noi nell’abisso.    

           ---------------------------------------------------------------

 

 RACCONTA DI: Siamo in una cittadina del Midwest, provincia statunitense,  al  giorno d’oggi. Lars, un uomo timidissimo,  presenta alla famiglia  Bianca,  la ragazza da lui conosciuta tramite internet, che   non è però una donna reale bensì una bambola che Lars considera però una persona. La reazione è quella che si può immaginare…

TITOLO: Nell’originale inglese il  titolo”Lars e la ragazza vera”  mette in evidenza la situazione paradossale, che costituisce il motore della commedia: la love story    fra Lars è perfetta proprio perchè la donna amata è  autentica a modo suo.  

CUORE: la sequenza in cui Lar presenta la nuova ragazza al fratello e alla cognata e cenano insieme.

SCHEDA: Titolo Originale  Lars and the Real Girl  USA 2007 Produzione  SIDNEY KIMMEL ENTERTAINMENT  Distribuzione  DNC ENTERTAINMENT (2008)  Data uscita  04-01-2008  Durata 1h e 46’ Genere:  COMMEDIA PSICOLOGICASpecifiche tecniche  35 MM (1:1.85)  Regia Craig  Gillespie   Attori Ryan  Gosling  Lars Lindstrom Emily  Mortimer  Karin Paul  Schneider  Gus Patricia  Clarkson  Dott.ssa Dagmar Kelli  Garner  Margo R.D.  Reid  Reverendo Bock Nancy  Beatty  Sig.ra Gruner Doug  Lennox  Sig. Hofstedtler Joe  Bostick  Sig. Shaw Liz  Gordon  Sig.ra Schindler Nicky  Guadagni  Sig.ra Petersen Karen  Robinson  Cindy Maxwell  McCabe-Lokos  Kurt Billy  Parrott  Erik Sally  Cahill  Deb Angela  Vint  Sandy Soggetto Nancy  Oliver   Sceneggiatura Nancy  Oliver   Fotografia Adam  Kimmel   Musiche David  Torn   Montaggio Tatiana S.  Riegel   Scenografia Arvinder  Grewal   Arredamento Steve  Shewchuk   Costumi Kirston  Leigh Mann   Gerri  Gillan   Effetti Jeremy  Nicolaides   Chris  Brown  

DA SEGNALARE:  - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2008 PER IL MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA DI FILM CAMMEDIA/MUSICALE.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2008 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE.

 

 

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------

STELLE: ****la delicata storia di una bambola di gomma, che diventa capro espiatorio e permette a un intera comunità di compattarsi e a un adulto non cresciuto di svilupparsi.

VOTO/BILANCIO: 7-

criteri soggettivi di valutazione(minimo 1-massimo 5 (il voto10/10 che nella prassi scolastica simboleggia l’eccellenza  è la risultante del massimo nelle tre voci- il voto 6/10 che rappresenta la sufficienza è la risultante di un 10 raggiunto complessivamente sommando le tre voci)

 Voci: 1-originalità di situazioni, personaggi e visione del mondo: 4

         2- coerenza logica, stile di regia: 3

         3-leggerezza, ritmo, impatto emotivo: 4