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lunedì, 29 giugno 2009

IL PROSSIMO TUO (1): PATRIE

Ilprossimotuo_02

Le anime in pena del film a tesi della regista italo-finlandese Ciccone hanno in comune una patria, che nonostante la diversità di lingua e paesaggio, è la medesima, ovvero l’Europa. Il Colosseo e il sole di Roma, i laghi gelati di Helsinki, l’eleganza e la tradizione illuminista di Parigi, parlano di una Storia di secoli, fatta di barbarie e civiltà, di invasioni ed integrazioni, di conflitti distruttivi e convivenze: eppure è la Storia, che gli uomini oggi non rispettano, dice l’anziano docente a Eeva, la Hostess traumatizzata da uno stupro, ciò che ci permette di riconoscerci in un’identità e di costruire un futuro. Partendo da questo presupposto, il contesto della pellicola compatta con schematica coerenza tre casi esemplari di disorientamento in seguito a choc: guerre, attentati, razzismi e sottocultura diffusa schiavizzano psicologicamente gli individui, portandoli a comportamenti ossessivi.  E’ un mondo in cui esistono solo vittime, giacché violenza e paura non risparmiano nessuno, persino le persone più consapevoli e sensibili: l’incapacità di vivere si traduce tragicamente in una sofferta impotenza sentimentale e professionale. Il giornalista non riesce più né a scrivere né ad amare, la pittrice si limita a sopravvivere, la hostess non è più in grado di volare, tanto che se l’ispirazione fosse la nudità del reale non ci sarebbe ragione di andare oltre. Tuttavia gli artisti, viene detto alla giovanissima apprendista, vedono le cose a modo loro, quindi è loro compito schiudere all’umanità la speranza nella disperazione: “Là dove c’è il pericolo cresce anche ciò che salva” la citazione di Holderlin riassume la parabola dei tre smarriti. La riscoperta delle radici cristiane,  artistiche e illuministiche dell’’Europa nei valori del perdono e della solidarietà nei confronti di chi soffre nonché nella necessità di trasmettere il sentimento del bello alle nuove generazioni consente il risveglio dell’anima antica e sacra del Vecchio Continente.

 

 

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CUORE: L’anima del vecchio continente nei paesaggi

 

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STELLE( il punto di vista prevalente della critica): ***film ambizioso frammentario e non del tutto riuscito a cui però si riconosce personalità.

 

 

 

 

VOTO/BILANCIO: 6

Criteri  soggettivi di valutazione(minimo 1-massimo 5 (il voto10/10 che nella prassi scolastica simboleggia l’eccellenza  è la risultante del massimo nelle tre voci- il voto 6/10 che rappresenta la sufficienza è la risultante di un 10 raggiunto complessivamente sommando le tre voci)

 Voci: 1-originalità di situazioni, personaggi e visione del mondo: 3

         2- coerenza logica, stile di regia: 4

         3-leggerezza, ritmo, impatto emotivo: 3

 

Per trama, trailer, galleria di immagini, scheda tecnica e critica: cfr.www.cinematografo.it,  www.mymovies.it e www.filmtv.it

postato da: spilluzzicando alle ore 09:37 | link | commenti (1)
categorie: cinema, cinema ed etica, cinema e religione

Commenti
#1    04 Luglio 2009 - 15:14
 
ciao complimenti per il blog, mi piacerebbe inserirti nella mia lista di blog amici, se sei interessato allo scambio link fammi sapere. i miei blog sono www.queen-robj.blogspot.com, www.iltrovaricette.blogspot.com e www.blog-battitodali.blogspot.com

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