Categorie

adolescenza e cinema
alimentazione e cinema
attualità
cinama e malattia
cinema
cinema americano indipente
cinema delle donne
cinema delle stanze chisue
cinema dellesotico
cinema di guerra
cinema di viaggio
cinema e 68
cinema e balzac
cinema e città
cinema e classe operaia
cinema e commedia
cinema e distopia
cinema e dostoevkij
cinema e droga
cinema e elaborazione del lutto-
cinema e favola
cinema e fumetti
cinema e lavoro
cinema e letteratura
cinema e malattia
cinema e maternità
cinema e maturazione
cinema e miti biografie
cinema e mito
cinema e mito di los angeles
cinema e monarchi
cinema e montagna
cinema e natura
cinema e padri e figli-cinema e
cinema e parodia
cinema e politica
cinema e psicologia
cinema e religione
cinema e rivisitazione dei gener
cinema e scuola
cinema e sessualità
cinema e società
cinema e sogno americano
cinema e sport
cinema e storia
cinema e totalitarismi
cinema e utopia
cinema e vecchiaia
cinema e violenza
cinema e western
cinema e you tube
cinema ed antropologia
cinema ed arte
cinema ed eros
cinema ed etica
cinema ed infanzia
cinema francese
cinema italiano
cinema messicano-cinema e violen
cinema minimale
cinema multietnico
cinema nel cinema
cinema orientale
cinema postmoderno
cinema russo
e
film
gangster movie
horror e societa
il cinema degli eroi
il cinema delle donne
il cinema di fantascienza
il cinema e la coppia speculare
il rinnovamento del giallo
la sopravvivenza del modello hit
manifesto film
musical-cinema e musica
nuovo cinema brasiliano
poetica del cinema
rivisitazione del western
romanzo di formazione e cinema
teatro e cinema
z-movie

Partecipano

Foto recenti

venerdì, 08 agosto 2008

IL NEMICO DEL MIO NEMICO: POSTER E TRAILER PROMETTONO

Locandina_il_nemico_del_mio_nemico

Il documentario su Klaus Barbie, famigerato capo della Gestapo a Lione, condannato nel 1987 per crimini contro l’umanità, di  Kevin MacDonald, regista di Un giorno a settembre e l’ultimo re di Scozia ha fatto o farà una rapidissima apparizione in poche sale d’Italia e quindi per molti sarà difficile andare oltre all’antipasto del trailer e della locandina. Il poster enfatizza nel titolo nero impresso in grassetto sopra la bandiera a stelle e strisce l’idea centrale del film: l’attenzione si concentra tutta sulla parola nemico, e tale termine centra in pieno la situazione di feroce barbarie in cui è precipitata l’umanità, tranciando di netto dal lessico della politica, della diplomazia e dei rapporti interpersonali vocaboli come amicizia, consonanza ideale, affinità culturale, fratellanza e solidarietà. Quando bussi alla mia porta, non ti chiedo chi sei, non mi importa che tu sia mio amico,  mi ami e rispetti, mi basta che tu odi le medesime cose  e persone che odio io: allora saremo alleati nella missione di distruzione dell’avversario. Una concezione dunque tribale della Storia, considerata attuale dall’autore della pellicola: essa si incarna nella maschera cerea, di un grigio funereo, appartenente allo spietato demone carnefice raffigurato nella parte inferiore del manifesto, la cui biografia il trailer riassume, rievocandone le tappe significative. Immagini di repertorio, interiviste dei testimoni, annunciano il reportage che ha per oggetto sicuramente un personaggio noto e realmente esistito ma soprattutto la spettrale personificazione del male che ha caratterizzato la storia del 900’ e di cui  i potenti sono stati esecutori materiali o complici coscienti. Una sorta di patto segreto di sangue vincola i boia del nazismo, i gerarchi delle dittature del continente sudamericana, e la CIA, il cui operato smaschera colpe e falsità imperdonabili della democrazia USA: Klaus Barbie, fugge dopo la Seconda guerra mondiale in Bolivia, diventa Klaus Altman e continua a frequentare le stanze segrete dei bottoni, ospite gradito proprio per il fetore di morte che emana.

Per trama, trailer, galleria di immagini, scheda tecnica e critica: cfr.www.cinematografo.it,  www.mymovies.it e www.filmtv.it

postato da: spilluzzicando alle ore 09:15 | link | commenti
categorie: cinema, film, manifesto film

Commenti