appunti di cinema

Peculiarità del blog è trovare un filo conduttore fra film e letteratura ed analizzare una pellicola alla stregua di un testo letterario. I film nell'archivio sono ordinati secondo il periodo di permanenza in sala. L'autore di questo blog è anche autore dei seguenti: http://spettatore.ilcannocchiale.it( questo blog è fornito di un motore di ricerca) http://irrealeanacronistico.blog.lastampa.it.la differenza sta nella grafica, nei caratteri, nei colori.

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mercoledì, 07 maggio 2008

HOLLYWOODLAND(DVD): INNOCENTE AMERICA!

Locan_hollywoodland

“L’America non è stata mai innocente” introduce cosi il suo American Tabloid, il cantore delle cloache torbide di Los Angeles, James Elloy, autore de La dalia nera, portata sugli schermi da Brian de Palma: il cinema torna agli anni 50’, ne ricostruisce puntigliosamente eventi di cronaca, arredi, abbigliamenti e clima, nel tentavo di smascherare i falsi miti di una supposta età dell’oro e leggendo quel periodo storico, colmo di contraddizioni e tensioni, con il filtro di una storiografia moralistica, tesa a individuare le radici della decadenza dei valori nella tradizionale avidità dell’oro. Hollywoodland dell’esordiente nel lungometraggio Allen Coulter, regista di molti episodi de I Soprano e di Sex and city, non è particolarmente originale da questo punto di vista, se la chiave per comprendere il senso dell’indagine sulla supposta morte per suicidio, avvenuta nel giugno del 59’, dell’attore George Reeves, Superman idolo dei ragazzini sui teleschermi dal 52’ al 58’, qui interpretato da un Ben Affleck, sorprendente per la compatibilità fisica ed ideale con il personaggio, sta nella sequenza in cui un bambino, assistendo alle performance dell’uomo in tuta, dice allo stupito campione  di volergli sparare per vedere la pallottola rimbalzare: l’eroico difensore della giustizia è dunque un corruttore di giovani, giacché instilla in loro la convinzione che solo la forza erculea del soldato invitto possa riparare i  torti e ripristinare i diritti e che uccidere è gioco facile.

 Nel considerare l’industria dello spettacolo responsabile di cattiva educazione si resta nel solco nel luogo comune, tuttavia la pellicola meritoriamente si concentra non tanto sulla diagnosi quanto sui sintomi del male e sulla distorsione delle coscienze operata dai miraggi della Babilonia statunitense e aprendo il sipario su una “storia maledetta” di molti decenni fa, soverchiando l’inerzia dei fatti meramente documentati, ne orchestra soprattutto il contesto umano in una galleria di personalità dolenti, prigioniere delle proprie ossessioni illusorie, mettendo al centro del coro a raccogliere i cocci dispersi di un universo in frantumi la figura di Adrian Brody, un malinconico e disincantato erede di Philph Marlowe. Un perdente nato con ancora addosso la cicatrice di una rasoiata riportata per difendere i cancelli della mecca dall’assalto degli scioperanti, nel cui sguardo disilluso”la terra di Hollywood” trova lo specchio ideale ai suoi tanti fantasmi e delitti: una scia di sangue macchia le pareti del santuario dell’idolo, ma la vittima immolata non muore mai una volta sola e in uno solo modo e se si vuole  darle un nome, qual è quello giusto? Marylin Monroe, James Dean, Heath Ledger…

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RACCONTA DI : Siamo a Hollywood negli anni ’50. Louis Sim, detective privato, viene incaricato di fare luce sul presunto suicidio di George Reeves, noto per aver interpretato Superman, dalla madre dell’attore; per far questo deve frugare nella vita artistica e sentimentale del divo…

LOCANDINA E TITOLO: La locandina del film, dove domina l’ocra tipica delle ricostruzioni d’epoca, muove dall’intento di riprodurre l’atmosfera  del sottobosco della Hollywood degli anni 50 e per molti versi richiama The black dahlia di De Palma e il mondo poetico di Ellroy. Significativa più del trio in alto, evidente riferimento ai protagonisti della storia,  è la figura rimpicciolita nella parte inferiore, un uomo visto solo di spalle, che indossa un costume da superman, una comparsa invisibile nel fastoso scenario: la terra di Hollywood del titolo(Hollywoodland era il nome che compariva dal 1923 al 1949 in una famosa serie di cartelli una parte dei quali è visibile ancora oggi su una collina di Los Angeles,) è un universo artificioso e distruttivo, un mondo a parte, l’altra faccia di un immaginario collettivo scintillante, che plasma fantasmi sulle ceneri di uomini in carne ed ossa.

CUORE: la sequenza ripetuta in cui Adrian Brody immagina ossessivamente la scena dell’omicidio in modo sempre diverso: in qualunque modo si siano svolti i fatti, il senso da essi ricavabile non muta.

 

SCHEDA: Origine  USA 2006 Produzione  BACK LOT PICTURES, FOCUS FEATURES  Distribuzione  BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA (2007)  Data uscita  23-03-2007  Durata 2h e 6’Genere  THRILLER  Specifiche tecniche  35 MM (1:1.85)  Regia Allen  Coulter   Attori Adrien  Brody  Louis Simo Ben  Affleck  George Reeves Diane  Lane  Toni Mannix Bob  Hoskins  Eddie Mannix Lois  Smith  Helen Bessolo Robin  Tunney  Leonore Lemmon Larry  Cedar  Chester Sinclair Jeffrey  DeMunn  Art Weissman Brad William  Henke  Russell Molly  Parker  Laurie Simo Caroline  Dhavernas  Kit Holliday Joe  Spano  Howard Strickling Kathleen  Robertson  Carol Van Ronkel Zach  Mills  Evan Simo Dash  Mihok  Sergente Jack Patterson Erin  Gooderham  Jackie Stander Jeff  Teravainen  Lester Koenig Jason  Spevack  Kenneth Giles Eric  Weinthal  Barney Sarecky Donald  Burda  Rick Harris Veronica  Watt  Rita Hayworth Channing  Mitchell  (Cameron Mitchell Jr.) Earl Wilson David J.  MacNeil  Agente Korby Phillip  MacKenzie  Bill Bliss Ayumi Izuka  Sig.na Yoshida Lorry  Ayers  Phyllis Coates/Lois Lane Joseph  Adam  Jack Larson/Jimmy Olsen Dendrie  Taylor  Sig.ra Sinclair Seamus  Dever  Phillip Steve  Adams  Robert Maxwell Richard  Fancy  Alford 'Rip' Van Ronkel Soggetto Paul  Bernbaum   Sceneggiatura Paul  Bernbaum   Fotografia Jonathan  Freeman   Musiche Marcelo  Zarvos   Montaggio Michael  Berenbaum   Scenografia Leslie  McDonald   Arredamento Odetta  Stoddard   Costumi Julie  Weiss   Effetti Chris  Bailey   David  Reaume   Dennis  Berardi   Evan  Jacobs   Mr. X Inc.  

DA SEGNALARE:COPPA VOLPI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE A BEN AFFLECK ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006).

 

 

 

 

 

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STELLE: *** impeccabile divagazione su un supposto omicidio di un attore americano avvenuto nel giugno del 59’. Certo i retroscena scandalistici di Hollywood/ Babilonia si sono già visti molte volte.

VOTO/BILANCIO: 6/7

criteri soggettivi di valutazione(minimo 1-massimo 5 (il voto10/10 che nella prassi scolastica simboleggia l’eccellenza  è la risultante del massimo nelle tre voci- il voto 6/10 che rappresenta la sufficienza è la risultante di un 10 raggiunto complessivamente sommando le tre voci)

 Voci: 1-originalità di situazioni, personaggi e visione del mondo: 3.50

         2- coerenza logica, stile di regia: 3.25

         3-leggerezza, ritmo, impatto emotivo: 4

 

 


postato da: spilluzzicando alle ore 09:15 | link | commenti (1)
categorie: cinema, film, cinema e mito di los angeles

Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 18:48
 
Questa pellicola mi aveva da subito molto incuriosito (era il peiodo di Black Dahlia ...), ma ero riuscito a guardarla al cinema. Spero di poterla recuperare in Tv su Sky.
Ciao, Ale
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