appunti di cinema

Peculiarità del blog è trovare un filo conduttore fra film e letteratura ed analizzare una pellicola alla stregua di un testo letterario. I film nell'archivio sono ordinati secondo il periodo di permanenza in sala. L'autore di questo blog è anche autore dei seguenti: http://spettatore.ilcannocchiale.it( questo blog è fornito di un motore di ricerca) http://irrealeanacronistico.blog.lastampa.it.la differenza sta nella grafica, nei caratteri, nei colori.

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mercoledì, 30 aprile 2008

300(DVD):LEONI PER AGNELLI

Locandina_300

300, il film di Zack Snyder, regista de L’alba dei morti viventi,  ispirato a un fumetto di Frank Miller, l’autore di Sin City, ha cuore scaltro nell’ammantare di un rudimentale ribellismo adolescenziale i gloriosi guerrieri spartani delle Termopili e nell’emarginarli consegnandoli alla memorie custodite negli annali delle biblioteche e agli arazzi dell’iconografia tradizionale: gli eroi non hanno patria, i buoni si sporcano le mani nel fango della trincea, riempiono di sangue la terra, i malvagi invece seducono, siedono in alto su seggi dorati o nascondono visi repellenti in templi di marmo, sono demoni tentatori androgini e  sinuosi, il cui fascino corruttore, attraverso parole e fede religiosa, “istrumentum regni”, domina il mondo.

 Quando Serse, il tiranno persiano, incontrando Leonida, minaccia di cancellarne il ricordo, giacché, vinta la guerra, intende far  cavare gli occhi agli storici, lo colpisce nel solo bene alla portata di un sicuro perdente: la vittoria morale, il riconoscimento della virtù, l’epitaffio sulla tomba e la consacrazione, il dono consolatorio attribuito dai popoli a coloro che oliano i motori della Storia, non la determinano,  ne sono piuttosto vittime, illustri o dimenticate. E allora 300 è il racconto di un mito tradito, di un’educazione menzognera e del potere subdolo di una retorica asservita ai raggiri dei potenti: la resistenza del manipolo di opliti laconici permise ai Greci e all’Occidente di trionfare sul dispotismo orientale, eppure i figli più generosi delle Sparte contemporanee continuano a essere traditi e a soccombere portando sulle spalle le bandiere stropicciati dei padri. Nessun onesto parla da uomo e da donna libera nella città degli invitti discendenti di Eracle: fedeltà è dire esclusivamente  ciò che è stato inculcato dalla tradizione e dalla leggenda di una comunità di militari,  idioma disinvolto e lingua sciolta appartengono agli infami.

  La visione della libertà come ricchezza collettiva e non individuale e la libidine dello scontro corpo a corpo sottintesa nel lungometraggio sono particolari  storicamente precisi e lo schieramento a falange  illustrato da Leonida corrispondeva al modo in cui l’uomo della polis concepiva l’eleteuteria( libertà) ovvero l’appartenere a una comunità non schiava di altre nazioni. Ma a emergere non è certo il rigoroso rispetto filologico del rappresentare la civiltà ellenica, quanto l’affinità con opere, per molti aspetti lontanissimi, quali Flags of our Fathers di Eastwood, Nella valle di Elah di Haggis e Leone per agnelli di Redfordi: la patria ingrata presenta i conti esclusivamente agli idealisti coraggiosi o innocenti, martiri destinati a immolarsi per il verso di una canzone o per la consacrazione sulla tavoletta suggestivamente corrusca di una graphic novel.

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RACCONTA DI : Il gran re dei Persiani, Serse, intendendo vendicare la sconfitta subita dal padre Dario I, attacca con una colossale armate le città greche. Queste si alleano e affidano la difesa contro l’esercito nemico invasore a Sparta e al suo re Leonida: questi con i suoi 300 opliti difende il passo delle Termopili, resiste eroicamente, consentendo ai Greci di organizzare la resistenza e di vincere la guerra. E l’anno 380 a.C.

LOCANDINA E TITOLO:. Già la locandina suggerisce che tutte le discussione suscitate dal film sia sulla veridicità storica sia sulle allusioni ai conflitti di civiltà del mondo contemporaneo hanno il sapore della perdita di tempo gratuita: il 300 del titolo è intinto nel sangue e ricorda il mitico e sanguinoso evento già trasfigurato da oratori e poeti di tutti i tempi, ma la figura umana con lo scudo in mano ripresa mentre lancia l’urlo di guerra pare non un uomo ma un soldatino di piombo e lo stesso sfondo grigiastro di corpi straziati a terra e di guerrieri armati di lancia richiama il linguaggio dei fumetti e dei videogiochi. La pellicola infatti è tratta da una graphic novel di Frank Miller, il medesimo di Sin City , e non ambisce certo a correggere Erodoto nel riscrivere e reinterpretare una pagina di storia, bensì è la traduzione sullo schermo di come un adolescente di oggi ispirandosi ai classici e ai manuali riviva divertendosi a modo suo, inventando e disegnando sul suo quaderno personale, la gloriosa battaglia.

CUORE: Le frasi leggendarie, che rappresentano l’ideologia inculcata fin dalla culla agli Spartani, finalizzata però all’asservimento al potere dei viscidi efori, icona universale del potente:

 «Le nostre frecce oscureranno il sole!» dicono i Persiani e gli Spartani rispondo: «Allora combatteremo all'ombra!»- la regina Gorgò dice al marito quello che le donne spartane dicevano ai loro uomini che partivano in battaglia: “torna con lo scudo o sopra di esso”

 

SCHEDA: USA  2007 Produzione  WARNER BROS. PICTURES, HOLLYWOOD GANG PRODUCTIONS, ATMOSPHERE ENTERTAINMENT MM, LEGENDARY PICTURES, VIRTUAL STUDIOS  Distribuzione  WARNER BROS. ITALIA  Data uscita  23-03-2007  Genere GRAPHIC NOVEL   Durata 1h e 57’ Specifiche tecniche  PANAVISION, 35 MM, SUPER 35 (1:2.35) - TECHNICOLOR  Tratto da  omonimo romanzo a fumetti di Frank Miller e Lynn Varley  Regia Zack  Snyder   Attori Gerard  Butler  Re Leonida Lena  Headey  Regina Gorgo David  Wenham  Dilios Dominic  West  Theron Michael  Fassbender  Stelios Vincent  Regan  Capitano Rodrigo  Santoro  Serse Andrew  Tiernan  Efialte Andrew  Pleavin  Daxos Soggetto Frank  Miller  (romanzo a fumetti) Lynn  Varley  (romanzo a fumetti) Sceneggiatura Michael  Gordon  (Michael B. Gordon)  Kurt  Johnstad   Zack  Snyder   Fotografia Larry  Fong   Musiche Tyler  Bates   Montaggio William  Hoy   Scenografia James D.  Bissell   Costumi Michael  Wilkinson   Effetti Jeremy  Hunt   Richard  Martin (III)   Ray  McIntyre Jr.   Kirsty  Millar   Jake  Morrison   Colin  Strause   Greg  Strause   Stephan  Trojansky   Chris  Watts   Edson  Williams  

 

 

 

 

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STELLE: ***Da adolescenti la battaglia delle Termopili l’avremmo disegnata così. Oltre all’indubbio impatto visivo, una blanda contestazione del mito dell’invincibile Sparta.

VOTO/BILANCIO:6.50

criteri soggettivi di valutazione(minimo 1-massimo 5 (il voto10/10 che nella prassi scolastica simboleggia l’eccellenza  è la risultante del massimo nelle tre voci- il voto 6/10 che rappresenta la sufficienza è la risultante di un 10 raggiunto complessivamente sommando le tre voci)

 Voci: 1-originalità di situazioni, personaggi e visione del mondo: 1.50

         2- coerenza logica, stile di regia: 4

         3-leggerezza, ritmo, impatto emotivo: 5

 



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