Peculiarità del blog è trovare un filo conduttore fra film e letteratura ed analizzare una pellicola alla stregua di un testo letterario. I film nell'archivio sono ordinati secondo il periodo di permanenza in sala. L'autore di questo blog è anche autore dei seguenti: http://spettatore.ilcannocchiale.it( questo blog è fornito di un motore di ricerca) http://irrealeanacronistico.blog.lastampa.it.la differenza sta nella grafica, nei caratteri, nei colori.
RACCONTA DI: Siamo a Pietroburgo nel 1860 anno in cui la città vive un periodo di agitazione convulsa causa la morte di un componente della famiglia imperiale ucciso dai terroristi. Lo scrittore Dostoevskji, tormentato dall’epilassia, dai guai per di debiti di gioco, costretto per farvi fronte a scrivere un nuovo romanzo, viene per caso a conoscenza di un nuovo attentato e per questo si mette a cercare di notte la giovane donna Alexandra che è capo del gruppo rivoluzionario per tentare di fermarla, mentre di giorno detta “Il giocatore”…
SCHEDA: Origine ITALIA 2007 Produzione ELDA FERRI PER JEAN VIGO ITALIA, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA,Distribuzione 01 DISTRIBUTION (2008)Data uscita 24-04-2008 Durata 1h e 58’Genere STORICOSpecifiche tecniche
DA SEGNALARE:
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POSTER E TITOLO: Il manifesto nel titolo collocato al centro, nell’atmosfera e nella figura maschile compressa fra le due donne allude scopertamente a Dostoevskij, l’opera letteraria del quale la pellicola di Montaldo si propone di rivisitare: lo spettatore si vede proiettato all’interno di una stampa d’epoca ove però fa fatica a distinguere oggetti e persone, essendo i suoi occhi ostacolati dalla fitta neve e dalla nebbia. L’immagine topica della celebre città russa e del panorama siberiano si trasfigurano così in paesaggio interiore, spazio fisico solo incidentalmente: una coscienza obnubilata da esaltazioni, da allucinazione e rimorsi è una costante dei personaggi creati dall’autore di Delitto e castigo . nei quali il tormentato scrittore si identificava. L’unico elemento nitidamente riconoscibile sono l’uomo e le due donne ai lati: forse non sono loro i demoni, ma sono loro a doverli affrontare nella”notte bianca” che il film pare voler raccontare.
