Peculiarità del blog è trovare un filo conduttore fra film e letteratura ed analizzare una pellicola alla stregua di un testo letterario. I film nell'archivio sono ordinati secondo il periodo di permanenza in sala. L'autore di questo blog è anche autore dei seguenti: http://spettatore.ilcannocchiale.it( questo blog è fornito di un motore di ricerca) http://irrealeanacronistico.blog.lastampa.it.la differenza sta nella grafica, nei caratteri, nei colori.
RACCONTA DI: Un compagno di scuola mette incinta la quindicenne Juno MacGuff, e, aiutata dai genitore che non si scandalizzano e dal migliore amico, decide di donare il suo bambino a Vanessa e Mark, una coppia che non può avere figli. La gravidanza, vissuta allegramente, consente a lei e a coloro che le stanno attorno, di crescere.
SCHEDA: USA 2007 Specifiche tecniche PANAVISION,
DA SEGNALARE - MARCO AURELIO - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI ROMA COME MIGLIOR FILM ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007).
- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2008 PER: MIGLIOR FILM COMMEDIA/MUSICALE, ATTRICE PROTAGONISTA E SCENEGGIATURA.
- OSCAR
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POSTER E TITOLO: La bandiera a stelle e strisce sullo sfondo a sinistra del poster ha lo stesso colore arancio di una bibita frizzante e dozzinale o di una pastiglietta di tic-tac e una ragazzina sbrindellata, sbucata da chissà dove, guarda con smorfia impertinente e di sfida lo spettatore: il nome mitologico Juno/Giunone, scritto a caratteri di un brioso giallo limone, con riferimento alla dea Giunone, la protettrice dei parti, la fa assomigliare all’eroina di un bizzarro fumetto; il pancione ostentato sembra persino finto, come se si fosse nascosta un pallone nella pancia per prendere in giro il mondo. Si tratta evidentemente di una provocazione, del ribaltamento di prospettive comuni a cui Reitman già regista del politicamente scorretto Thank You For Smoking. non è nuovo. La maternità non è un diritto e non è un dovere morale ma è un dispetto fatto alla presunzione della società di ingabbiare in concetti e pregiudizi di varia natura le esistenze: essere madri è un gusto, un sapore, un gioco spiritoso, uno sberleffo alla supposta serietà del vivere, un mandarino gustoso perché mangiato fuori pasto, una caramella colorata per addolcire il fiato, la dissacrante e scanzonata favola di un giornaletto per ragazzi.
